
Massaggio
Le manovre applicate durante il massaggio portano diversi benefici:
- sulla circolazione sanguigna incrementando l’arrivo di sangue nella zona trattata con un conseguente aumento dell’apporto di nutrienti, ossigeno e sali minerali fondamentali per un corretto funzionamento della muscolatura;
- sul rilassamento psico-fisico riducendo così i livelli di stress e liberando endorfine e altri neurotrasmettitori capaci di incrementare la sensazione di benessere e attenuare la percezione del dolore.
Esistono diverse tipologie di massaggio fra le quali offro:
- Massaggio sportivo: indicato prima, durante e dopo attività sportive per migliorare la prestazione fisica e velocizzarne il recupero, per prevenire infortuni e ottimizzarne il processo riabilitativo;
- Massaggio terapeutico: per il trattamento di patologie acute o croniche all’apparato muscolo-scheletrico, per sciogliere contratture, ridurre le pressioni articolari, prevenire sovraccarichi muscolari dovuti a una scorretta postura o movimenti ripetitivi, alleviando così i dolori;
- Estetico rilassante: indicato per aumentare il benessere psico-fisico e ridurre la percezione dello stress. Questa tipologia di massaggio migliora l’elasticità, la luminosità e il nutrimento della pelle.
Linfodrenaggio
Attraverso manovre leggere e superficiali questa tecnica va ad agire sul sistema linfatico, sostenendolo e aiutandolo a riassorbire l’edema (liquido in eccesso presente nello spazio interstiziale). Questa tecnica viene usata a livello medico in caso di linfedema, algodistrofia o sudeck, asportazione di linfonodi, edema da gravidanza, edema post-operatori, edema post-traumatico, edema ortostatico, edema reumatico e menopausa. Il linfodrenaggio con le sue manovre lente e ritmate può inoltre avere un effetto rilassante e, come nel caso di alcune tecniche di massaggio, le sue manovre risultano molto efficaci per combattere lo stress e regalarsi un momento di relax. Non da ultimo, può essere usato anche a scopo estetico per alleviare stress, trattare cellulite, acne e borse sotto gli occhi.
Idro-termoterapia
Impacchi
Viene applicato un panno imbevuto di acqua su una zona del corpo con lo scopo di provocare una reazione. Sarà proprio questa reazione che verrà ricercata durante il trattamento. A dipendenza della temperatura dell’acqua e del tempo di applicazione si hanno svariate reazioni involontarie del corpo e quindi finalità terapeutiche diverse.
- Applicazioni calde provocano un aumento della circolazione sanguigna locale e, di conseguenza, dei nutrienti, aumentando così il metabolismo della zona trattata. Il calore porta poi ad una diminuzione del tono muscolare, risultando perciò un prezioso alleato del massaggio nel trattamento e nella risoluzione di fastidiose contratture. Proprio queste contratture spesso causano dolorose limitazioni nei movimenti quotidiani (chi non ha mai avuto il “torcicollo”?). Applicazioni di calore, intenso o moderato a seconda delle necessità, hanno inoltre un effetto sedativo, riducendo così il dolore e, con le giuste manovre decontratturanti, possono portare beneficio immediato;
- Applicazioni fredde creano nel nostro corpo reazioni diverse in base al tempo e l’intensità di applicazione. Il freddo diminuisce la circolazione sanguigna locale e aiuta a ridurre l’infiammazione e i sintomi ad essa correlati (gonfiore, calore, dolore, rossore);
- Crioterapia consiste nell’applicazione di freddo intenso (ghiaccio) in una zona del corpo. Questa terapia oltre a creare una forte vasocostrizione locale, inibisce la trasmissione nervosa dell’impulso doloroso e di conseguenza ha un effetto anestetico. La crioterapia viene usata spesso nel trattamento del dolore causato da stati infiammatori e proposta come primo soccorso in caso di traumi per prevenire e ridurre la comparsa di ematomi ed edemi e inibire il dolore.
Terapie riflessogene
- Massaggio tessuto connettivo: in seguito ad un’attenta analisi delle “aree riflesse” cutanee alla ricerca di alterazioni del tessuto connettivo, si individuano zone che presentano anomalie: retrazioni, rigonfiamenti, aderenze, spesso sintomatologiche di un “dis-equilibrio viscerale”. Queste zone vengono trattate attraverso particolari stiramenti manuali della cute e del sottocute, provocando intense reazioni a livello dei tessuti superficiali. L’obiettivo è molteplice: oltre ad un effetto sulla circolazione sanguigna e linfatica locale, ci si rivolge anche a disturbi “più profondi”, tanto dell’apparato muscolo-scheletrico quanto degli organi interni. In seguito alla sollecitazione del sistema nervoso autonomo, si mira perciò a riequilibrare il neuro vegetativo e, con esso, a stimolare un auto-guarigione a livello viscerale.
- Riflessologia plantare: questa tecnica insegna che il piede racchiude nel suo piccolo tutto il nostro organismo. Attraverso il piede è dunque possibile prendersi cura dell’individuo a 360°. Eseguendo manovre adeguate, fatte di piccole pressioni e armoniose prese di contatto in corrispondenza delle rispettive aree riflesse, possiamo individuare e trattare le aree rese maggiormente sensibili o dolenti da un probabile “sovraccarico sistemico”. Con la Riflesso Terapia Plantare si vuole quindi muovere l’energia vitale, promuovere la capacità di auto-guarigione propria del nostro corpo e riequilibrare così l’intero organismo.
Elettroterapia
I risultati che si possono ottenere con questo tipo di trattamento sono vari e dipendono dal tipo di apparecchio che viene applicato. Possono avere effetto antalgico, antinfiammatorio, decontratturante, rinforzare la muscolatura e migliorare la circolazione arteriosa, venosa e linfatica.
- TENS: è l’acronimo di Stimolazione Transcutanea Elettrica del nervo. Questa terapia viene applicata sulla zona dolorosa a scopo antalgico. La corrente erogata dall’apparecchio va a bloccare la trasmissione dell’impulso doloroso in modo che esso non arrivi a livello cosciente. La TENS è in grado di agire sul dolore acuto e cronico in base a come viene impostato dal terapista.
- Ultrasuono: eroga onde meccaniche in grado di agire sull’infiammazione. Durante un processo di guarigione, il manifestarsi di una fase infiammatoria è fisiologico e fondamentale in quanto, in questo periodo, il corpo prepara il terreno per poter ricostruire il tessuto danneggiato. Talvolta capita però che questo periodo permanga per più tempo ostacolando così le fasi successive necessarie alla guarigione; in questi casi è bene intervenire al fine di ridurre lo stato infiammatorio. Un valido aiuto può essere dato dall’ultrasuono, in grado di migliorare il metabolismo cellulare, incrementare la circolazione sanguigna e linfatica riducendo così l’edema. Questa terapia viene usata anche per ridurre il tono e consentire il rilassamento della muscolatura grazie all’effetto termico (provocato dal passaggio dell’onda meccanica) e l’aumento della vascolarizzazione locale.
- TECAR: è l’acronimo di Trasferimento Energetico Capacitivo Resistivo, il termine capacitivo e resistivo sta ad indicare le due modalità con la quale l’energia termica viene trasmessa nella zona interessata. La trasmissione dell’energia termica viene percepita da chi la riceve come calore basso, medio o alto apportando effetti diversi sul corpo a profondità diverse. Questa macchina stimola il metabolismo cellulare, la rigenerazione tissutale, incrementa la circolazione sanguigna e linfatica e riduce il tono muscolare. A differenza dell’ultrasuono questa terapia può essere applicata anche nelle prossimità di placche e protesi metalliche.
Trattamento cicatrici
È molto indicato dopo interventi chirurgici, ha lo scopo di sostenere il rigeneramento cellulare e migliorare la mobilità e l’elasticità cutanea riducendone le aderenze.
Bendaggi
- Bendaggi funzionali: l’applicazione di bendaggi funzionali ha lo scopo di limitare i movimenti della zona interessata proteggendo così capsule articolari, legamenti, tendini e muscoli dalle possibili sollecitazioni lesive. Questa applicazione migliora propriocezione, diminuisce la percezione del dolore al movimento, sostiene il ritorno venoso e linfatico.
- Bendaggio linfologico: vengono solitamente fatti dopo una seduta di linfodrenaggio, nei casi di linfedemi, fino a quando l’edema si sarà stabilizzato e saranno state comandate calze o guanti compressivi in sostituzione del bendaggio. Il bendaggio linfatico ha lo scopo di mantenere i risultati ottenuti dopo la seduta di linfodrenaggio manuale, migliorare l’assorbimento della linfa, creare un micro-massaggio (grazie al movimento) che con l’aumento della temperatura, di qualche grado nella zona bendata, facilita lo scioglimento e il riassorbimento delle proteine fibrotizzate.
- Kinesio taping: è una particolare benda elastica adesiva che viene applicata sulla pelle. La trazione che viene esercitata dalla benda sulla cute, soprattutto durante il movimento, consente la trasmissione di impulsi che vengono elaborati a livello inconscio limitando il movimento dannoso o doloroso, qual’ora ce ne fosse la necessità, allenando la propriocezione e stimolando una corretta postura. Se applicato in maniera corretta, il kinesio taping a seconda della modalità di applicazione è in grado di sostenere la muscolatura e l’articolazione durante il movimento e/o il sistema linfatico nel riassorbimento di edemi ed ematomi.
